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Quanto è vulnerabile la costa pugliese, cella per cella

L'Indice di Vulnerabilità Costiera sintetizza otto variabili ambientali e socioeconomiche su una griglia di celle da 100 metri lungo tutti i 900 chilometri di costa della Puglia. Esplora la mappa, poi scendi sul tratto che ti interessa.

Mappa interattiva

La vulnerabilità della costa pugliese

Ogni cella misura 100×100 metri. Il colore esprime il valore dell'indice: dal blu, dove la costa è più resiliente, al rosso, dove è più esposta. L'anteprima si ferma alla vista d'insieme; con la registrazione la mappa scende al dettaglio della singola cella e apre tutte le variabili.

Variabile

    Legenda

      Scendi sulla tua spiaggia

      Registrati per ingrandire fino alla singola cella da 100 metri, consultare tutte le otto variabili e leggere i valori puntuali.

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      Come si legge

      Un solo numero per una domanda complessa

      Il CVI è la media di otto variabili indipendenti, ciascuna normalizzata fra 0 e 1. Alcune si oppongono per natura — un tratto densamente abitato è raramente anche un'area protetta intatta — quindi valori vicini a 1 non si osservano nella realtà.

      Sopra 0,6 la vulnerabilità è da considerarsi molto elevata. Sulla costa pugliese il valore massimo rilevato è 0,728 e la mediana si attesta a 0,431.

      0 — costa resiliente 1 — massima vulnerabilità
      10.528 celle analizzate
      100 m lato della cella
      8 variabili combinate

      Composizione dell'indice

      Le otto variabili

      Quattro descrivono l'esposizione fisica del litorale, quattro il valore che vi è esposto — abitanti, attività, habitat protetti. Ogni scala riportata sotto è quella effettivamente usata nella mappa.

      Geomorfologia costiera (EMODnet)

      categoria EMODnet riclassificata

      Il tipo di costa determina quanto resiste all’azione del mare. Falesie in roccia dura assorbono l’energia delle onde; spiagge, estuari e coste fangose la subiscono.

      Fonte: EMODnet Geomorphology

      Quota del terreno (Copernicus DEM)

      m s.l.m. (15 - 0)

      La quota del terreno immediatamente a monte della riva. Più il terreno è basso, più ampia è la superficie che una mareggiata o un innalzamento del livello del mare possono raggiungere.

      Fonte: Copernicus DEM

      Altezza d’onda significativa

      m (1.5 - 4.5)

      L’altezza d’onda significativa misura l’energia che il mare scarica sulla costa. Valori elevati indicano un litorale sollecitato con continuità, non solo durante le mareggiate.

      Fonte: Copernicus Marine Service — Sea Waves

      Anomalia del livello del mare

      m (0.11 - 0.15)

      Lo scostamento del livello del mare rispetto alla media di riferimento. Anche pochi centimetri spostano verso l’interno il punto in cui le onde arrivano a infrangersi.

      Fonte: Copernicus Marine Service — Sea Level

      Variabilità della linea di costa

      m (0 - 12)

      Quanto la linea di riva si è spostata nell’ultimo anno, misurata come variabilità assoluta mediana. Una costa che si muove molto è una costa in trasformazione attiva.

      Fonte: Sorraline

      Uso del suolo (CORINE Land Cover)

      categoria CLC riclassificata

      Che cosa c’è sulla costa. Un tessuto urbano continuo, un porto o un aeroporto concentrano un valore economico che rocce nude o aree naturali non hanno; le spiagge stanno nel mezzo, per via del turismo.

      Fonte: CORINE Land Cover

      Densità di popolazione (GHS-POP)

      ab/km2 (0 - 1000)

      Quante persone vivono nella cella. È la misura più diretta di ciò che un evento costiero mette a rischio.

      Fonte: GHS-POP — JRC

      Stato di conservazione (Natura 2000)

      punteggio 0-1

      Il valore naturalistico delle aree protette presenti, calcolato da habitat e specie censiti in Natura 2000 e pesato secondo il loro stato di conservazione. Un habitat perduto non si ricostruisce.

      Fonte: Natura 2000

      Metodologia

      Come è costruito il dato

      La griglia

      La costa è suddivisa nelle celle MGRS da 100×100 metri che intersecano la linea di riva, generata con Sorraline a partire da immagini satellitari. Le celle sono poi riproiettate in EPSG:4326.

      La normalizzazione

      Ogni variabile viene riportata su una scala 0–1. Le variabili categoriali, come uso del suolo e geomorfologia, sono riclassificate per grado di vulnerabilità; quando in una cella ricadono più classi si assume la più impattante.

      L'aggregazione

      L'indice finale è la media aritmetica delle otto variabili: nessun peso arbitrario, nessuna variabile dominante. Un metodo trasparente, riproducibile e verificabile variabile per variabile sulla mappa.

      Il dato copre l'intera costa pugliese. Trattandosi di variabili strutturali — morfologia, quota, uso del suolo — non sono attese variazioni rapide nel tempo.

      Coste360.it partecipa al Copernicus Marine National Collaboration Programme

      Mercator Ocean International

      Dati satellitari e marini forniti da

      Copernicus – ESA

      Startup incubata presso

      Indice elaborato nel 2026 dal consorzio Limen360 — Monitoring the Dynamic State of the Italian Coastline, con il finanziamento del Copernicus Marine Service National Collaboration Programme 2022-2028, gestito da MERCATOR International.

      Analizza il tuo tratto di costa

      La registrazione è gratuita e sblocca lo zoom sulla singola cella, tutte e otto le variabili e i valori puntuali di ogni punto della costa.

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