Fiumicino, l'AGCM impugna gli atti sulle 108 concessioni balneari
L'Autorità contesta il percorso avviato dal Comune e chiede procedure competitive; il 6 ottobre ha deciso di rivolgersi al TAR.
L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha deliberato il 6 ottobre 2026 di impugnare davanti al TAR competente gli atti del Comune di Fiumicino sulle concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo. La decisione segue il parere motivato del 22 luglio, relativo alla deliberazione della Giunta comunale n. 78 del 24 aprile 2026 e alla determinazione dirigenziale del 31 dicembre 2020. Il Comune non ha risposto al parere, che chiedeva di comunicare entro 60 giorni dalla ricezione le iniziative adottate per rimuovere le criticità.
Secondo quanto riferito dall'amministrazione, in attuazione della deliberazione sono state ritenute valide 27 concessioni già istruite nel 2021, sono stati rilasciati 44 titoli non formalizzati in precedenza e sono state avviate istruttorie per altre 37 posizioni. Il percorso interessa quindi 108 concessioni. L'AGCM contesta la ripresa delle procedure previste dalla determinazione del 2020, fondate su pubblicità locale e limitata nel tempo e su modalità che, secondo l'Autorità, possono favorire gli operatori uscenti.
Nel parere l'AGCM sostiene che queste procedure ostacolino un confronto competitivo effettivo e rinviino al 2033 l'apertura del mercato. Chiede invece affidamenti trasparenti, imparziali e competitivi, con criteri di partecipazione definiti in anticipo dall'amministrazione. La deliberazione di impugnare non annulla direttamente le concessioni né gli atti comunali: apre la strada al contenzioso davanti al giudice amministrativo. La vicenda interessa gli operatori attuali e potenziali di Fiumicino e gli enti che stanno definendo procedure per l'assegnazione di concessioni turistico-ricreative.
Fonte: AGCM, parere motivato del 22 luglio 2026. Elaborazione dati Coste360 S.r.l.: chi riprende la notizia è tenuto a citarla.