Impegno di spesa per i canoni delle concessioni demaniali marittime 2026
Il Comune di Massa, tramite il Settore Tributi, Attività estrattive, Patrimonio e Farmacie comunali – Servizio Patrimonio, ha adottato la determinazione dirigenziale n. 2147 del 29 settembre 2026, su proposta n. 2250 del 17 settembre 2026. L’atto riguarda gli oneri dovuti per l’anno 2026 per alcuni tratti di arenile e altre aree che il Comune utilizza in concessione dal Demanio dello Stato. La determinazione richiama, tra gli altri riferimenti, gli artt. 107 e 183 del D. Lgs. 267/2000 e la legge n. 136/2010 in materia di tracciabilità dei flussi finanziari. Il provvedimento riconosce una spesa complessiva di 146.343,66 euro: 117.074,93 euro per i canoni demaniali da versare all’Agenzia delle Entrate, sede territoriale di Carrara, e 29.268,73 euro per l’addizionale regionale dovuta alla Regione Toscana, pari al 25% del canone. La spesa è imputata al capitolo 11340/2, denominato “Canoni concessioni demaniali marittime”, del bilancio 2026. Le aree interessate comprendono spiagge libere, spiagge libere attrezzate, piazzali e aree con fabbricati; il testo non indica i singoli riferimenti o le superfici delle concessioni. La determinazione incarica l’Ufficio Ragioneria di effettuare i versamenti: i canoni tramite modelli F24 Elide predisposti dall’Ufficio del Mare e intestati all’Agenzia delle Entrate, l’addizionale tramite avvisi PagoPA emessi dalla Regione Toscana. La spesa è dichiarata esigibile nel 2026 e coperta dagli stanziamenti disponibili. Il documento specifica che per questi pagamenti non sono dovuti né il CUP né il CIG, poiché non derivano da un contratto pubblico di lavori, servizi o forniture.
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