Consiglio di Stato: accolto l’appello sulla demolizione della tettoia nel cantiere navale di Torre del Greco
Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, Sezione Settima, ha pronunciato la sentenza n. 5800/2026 sul ricorso in appello R.G. n. 9073/2025, pubblicata il 16 luglio 2026, all’esito dell’udienza pubblica del 26 maggio 2026. L’appello era diretto contro la sentenza del TAR Campania, Sezione Terza, n. 6730/2025. Nautica Salpa S.r.l., concessionaria regionale di un’area demaniale marittima interna al porto di Torre del Greco destinata a cantiere navale, ha impugnato l’ordinanza del Comune di Torre del Greco n. 170 del 7 dicembre 2022, che disponeva il ripristino dello stato dei luoghi e la demolizione, tra l’altro, di una tettoia o capannone in ferro. Il TAR aveva annullato l’ordinanza per alcune opere, ma aveva respinto il ricorso quanto alla tettoia. Il Consiglio di Stato ha escluso che la conferenza di servizi regionale e la determina n. 47 del 22 febbraio 2024 avessero sanato l’opera o comportato un silenzio-assenso comunale. Ha tuttavia ritenuto fondato il motivo relativo alla prova dell’epoca di realizzazione della tettoia: il reperto planimetrico riferito al 1968 non presentava le caratteristiche di un’autentica aerofotogrammetria ed era privo di adeguata attendibilità probatoria, mentre altri elementi, tra cui l’aerofotogrammetria ufficiale del 1956 e cartoline del 1952 e del 1957, deponevano per la preesistenza del manufatto. L’appello è stato accolto e l’ordinanza n. 170/2022 è stata annullata nella parte relativa alla tettoia, lasciando impregiudicato il potere comunale di rivalutazione, vigilanza e sanzione. Le spese del grado sono state integralmente compensate.
- Sentenza n. 202605800
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