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Demanio marittimo · Consiglio di Stato

Provvedimenti demaniali del Consiglio di Stato

Selezione degli ultimi 5 provvedimenti consolidati del Consiglio di Stato in materia di demanio marittimo (atti depositati da almeno 30 giorni): sentenze, ordinanze e decreti su concessioni, canoni, proroghe, decadenze ed evidenza pubblica, ciascuno con sunto, esito e materia.

Dati aggiornati Atti demaniali del Consiglio di Stato 2.664

Ultimi provvedimenti demaniali

5 di 2.664 atti · ordinati per data di deposito

Consiglio di Stato

Consiglio di Stato: respinto l’appello sulla gara per gli ormeggi nel porto di Santa Margherita Ligure

Il Consiglio di Stato, Sezione Settima, ha pronunciato la sentenza n. 6850/2026 nel giudizio di appello R.G. n. 8266/2025, pubblicata il 9 settembre 2026, a seguito dell’udienza pubblica del 24 marzo 2026. Ge.Ma.Sa. – Gestioni Marittime Sammargheritesi s.a.s. ha impugnato la sentenza del TAR Liguria, Sezione I, 23 settembre 2025, n. 1010, che aveva respinto il ricorso e i motivi aggiunti contro la procedura comparativa avviata dal Comune di Santa Margherita Ligure per l’assegnazione di una concessione demaniale relativa a un pontile galleggiante e a ormeggi stagionali per imbarcazioni da diporto. La controversia riguardava la preferenza accordata alla società La Sammargheritese S.r.l.S. rispetto all’istanza della concessionaria uscente, titolare della licenza n. 4 del 16 febbraio 2009. Il Consiglio di Stato ha ritenuto legittimo l’avvio della procedura concorrenziale, nonostante la precedente proroga del titolo fino al 2033, considerando disapplicabili le proroghe automatiche incompatibili con l’art. 12 della direttiva 2006/123/CE e con l’art. 49 TFUE. Ha inoltre ritenuto adeguati gli atti di indirizzo comunali, i criteri predeterminati e la valutazione della Commissione, escludendo vizi nella partecipazione della società concorrente, nel piano economico-finanziario e nella comparazione delle offerte. L’appello è stato definitivamente respinto. Le spese del grado sono state integralmente compensate tra le parti ed è stata ordinata l’esecuzione della sentenza da parte dell’autorità amministrativa.

  • Sentenza n. 202606850
  • Rilevanza Alta
  • Respinto
  • Evidenza pubblica e direttiva servizi
  • Proroga automatica delle concessioni
  • Santa Margherita Ligure
Consiglio di Stato

Consiglio di Stato: respinto l’appello sulle gare per concessioni balneari a Santa Marinella

Il Consiglio di Stato, Sezione Settima, ha pronunciato la sentenza n. 6835/2026 sull’appello R.G. n. 6962/2025 proposto da Bubbi s.r.l. contro il Comune di Santa Marinella e nei confronti dei titolari o gestori delle concessioni balneari interessate. L’appello era diretto contro la sentenza del TAR Lazio, Roma, Sezione Quinta Ter, 26 giugno 2025, n. 12743, che aveva dichiarato in parte inammissibile e in parte irricevibile il ricorso originario. La controversia riguardava la nota comunale prot. n. 30100 dell’11 settembre 2024, con cui il Comune aveva riscontrato la richiesta di Bubbi di indire gare per quattro concessioni demaniali marittime relative agli stabilimenti La Scogliera, Le Due Baie, Ubaldo e Il Marinaio, nonché gli atti comunali anteriori concernenti l’affidamento o l’estensione delle concessioni. Il Consiglio di Stato ha ritenuto la nota meramente ricognitiva e confermativa, priva di autonoma lesività, perché si limitava a rappresentare procedure già concluse o in corso di definizione. Il Collegio ha distinto le proroghe automatiche, prive di effetti se contrastanti con il diritto unionale, dagli atti adottati all’esito di una procedura amministrativa selettiva. Nel caso concreto ha rilevato la pubblicazione di avvisi, la possibilità di presentare domande concorrenti e, per le concessioni nn. 93/2009, 94/2008 e 146/2008, l’annunciato svolgimento di procedure competitive. Eventuali vizi del procedimento avrebbero comportato annullabilità, non nullità, con necessità di impugnazione entro sessanta giorni. Il dispositivo ha respinto definitivamente l’appello, confermato la sentenza di primo grado, compensato integralmente le spese e ordinato l’esecuzione della sentenza da parte dell’autorità amministrativa.

  • Sentenza n. 202606835
  • Rilevanza Alta
  • Respinto
  • Evidenza pubblica e direttiva servizi
  • Proroga automatica delle concessioni
  • Santa Marinella
Consiglio di Stato

Consiglio di Stato: inammissibile l’appello sulla concessione balneare del lotto 18 a Ostia

Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, Sezione Settima, ha pronunciato la sentenza n. 6811/2026 nel giudizio di appello R.G. n. 4315/2025, discussa all’udienza pubblica del 7 luglio 2026 e pubblicata il 4 settembre 2026. L’appello è stato proposto dalla Cassa Nazionale di Assistenza e Previdenza tra i Dipendenti dell’Amministrazione delle Infrastrutture, Trasporti e Anas contro Roma Capitale e Delano S.r.l.s., per la riforma della sentenza del TAR Lazio, Sezione Seconda, n. 21021/2024. La controversia riguardava la concessione demaniale marittima n. 37/2009, relativa allo stabilimento balneare Le Palme, sito a Roma, Lungomare Amerigo Vespucci n. 58, corrispondente al lotto n. 18 della procedura bandita nel 2020 per 37 concessioni balneari del litorale del Municipio X. Il TAR aveva accolto l’opposizione di terzo proposta da Delano ai sensi dell’art. 108 c.p.a. contro la precedente sentenza TAR Lazio n. 7830/2022, annullando quest’ultima e dichiarando improcedibili o inammissibili i motivi aggiunti relativi agli atti comunali del 2024. Il Consiglio di Stato ha ritenuto assorbente il difetto di interesse dell’appellante, poiché la concessione era definitivamente scaduta, al più tardi, il 29 giugno 2022, e l’appellante non aveva partecipato alle successive procedure competitive. Ha inoltre esaminato e respinto le censure sulla tardività dell’opposizione di terzo, sulla pubblicità della determinazione comunale del 2022, sulla legittimazione di Delano e sull’applicabilità delle proroghe legislative. In particolare, ha distinto la pubblicità per trasparenza dalla pubblicità legale e ha ritenuto che la gara del 2020 potesse essere riattivata. Il dispositivo dichiara l’appello inammissibile per carenza di interesse, condanna l’appellante al pagamento di euro 8.000,00 complessivi per spese processuali, in parti eguali alle parti appellate, e ordina l’esecuzione della sentenza da parte dell’autorità amministrativa.

  • Sentenza n. 202606811
  • Rilevanza Alta
  • Inammissibile
  • Evidenza pubblica e direttiva servizi
  • Proroga automatica delle concessioni
  • Roma (Roma)
Consiglio di Stato

Consiglio di Stato: rigettato l’appello sull’accesso alle liste d’attesa di un approdo demaniale a Genova

Il Consiglio di Stato, Sezione Settima, ha pronunciato la sentenza n. 6805/2026 nel giudizio di appello iscritto al R.G. n. 3035/2026, deciso nella camera di consiglio del 7 luglio 2026 e pubblicato il 4 settembre 2026. L’appello è stato proposto da Porto Antico di Genova S.p.A. contro Catia De Francesco per la riforma della sentenza del TAR Liguria, Sezione I, n. 109/2026. La controversia riguarda il diniego opposto dalla società a una richiesta di accesso alle liste d’attesa per gli ormeggi e ai contratti stipulati per le stagioni estive 2024 e 2025. Il diniego era stato inizialmente motivato con la non applicabilità della disciplina della trasparenza al settore e con la tutela degli interessi economici e della privacy dei privati. Il TAR aveva accolto il ricorso ex art. 116 del Codice del processo amministrativo e annullato il provvedimento del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, prot. n. 25/1585 del 19 settembre 2025. Il Consiglio di Stato ha ritenuto infondati entrambi i motivi di appello. Anche prescindendo dalla qualificazione dell’attività come gestione di porto turistico, la società utilizza un bene demaniale in concessione per offrire un servizio di ormeggio aperto al mercato e soggetto a esigenze di parità di trattamento. Ne deriva l’assoggettamento agli obblighi di trasparenza e all’accesso civico, limitatamente ai segmenti di attività di rilievo pubblicistico. Il Collegio ha inoltre escluso che la richiesta riguardasse segreti commerciali o dati aziendali non accessibili, osservando che nominativi, corrispettivi e caratteristiche delle imbarcazioni potevano essere oscurati. L’appello è stato quindi rigettato, con condanna alle spese per 3.000 euro.

  • Sentenza n. 202606805
  • Rilevanza Alta
  • Respinto
  • Accesso agli atti e trasparenza
  • Genova
Consiglio di Stato

Consiglio di Stato: inammissibile l’appello sulla demolizione della banchina abusiva a Portici

Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, Sezione Settima, ha pronunciato la sentenza n. 6806/2026, pubblicata il 4 settembre 2026, sull’appello iscritto al registro generale n. 4551/2025, proposto da Invest S.r.l. e dal Condominio di via Peschiera n. 15 in Portici contro il Ministero della Cultura e il Comune di Portici, con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli quale controinteressata non costituita. L’appello era diretto alla riforma della sentenza del TAR Campania, Sezione Settima, n. 7101/2024. La controversia riguardava l’ordinanza comunale n. 130 del 27 marzo 2024, che aveva ingiunto la demolizione e il ripristino dei luoghi relativamente a una banchina in cemento armato di circa 612,20 metri quadrati, poi indicata in motivazione come avente circa 650 metri quadrati, realizzata lungo l’originaria linea di costa presso Villa D’Elboeuf, nonché l’ordinanza del Settore Demanio n. 1/2024 del 9 aprile 2024, recante rilascio immediato delle aree, demolizione e ripristino. Il Collegio ha dichiarato inammissibile il ricorso introduttivo di primo grado per l’omessa notifica all’Agenzia del Demanio, ritenuta controinteressata necessaria, e per la mancata specifica impugnazione della seconda ordinanza. Il Consiglio di Stato ha comunque esaminato anche il merito, ritenendo infondate le censure sull’asserita precarietà dell’opera, sulla sua riconducibilità al permesso di costruire n. 78/2017, sulla competenza comunale, sulle garanzie partecipative, sulla proporzionalità della demolizione, sull’istruttoria e sulla natura demaniale dell’area. Ha escluso la necessità di attendere la CTU disposta nel giudizio civile e ha ritenuto l’area demaniale sulla base del decreto del Tribunale di Napoli del 20 settembre 2013. L’appello è stato quindi definito con declaratoria di inammissibilità del ricorso di primo grado e condanna alle spese.

  • Sentenza n. 202606806
  • Rilevanza Alta
  • Inammissibile
  • Occupazione abusiva e sgombero
  • Autorizzazioni stagionali e titoli edilizi
  • Portici (Napoli)

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Materie ricorrenti negli atti mostrati

  • Questioni processuali 4
  • Evidenza pubblica e direttiva servizi 3
  • Proroga automatica delle concessioni 3
  • Rilascio di nuova concessione 2
  • Accesso agli atti e trasparenza 1
  • Occupazione abusiva e sgombero 1
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