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Demanio marittimo · TAR Sicilia - Palermo

Provvedimenti demaniali di TAR Sicilia - Palermo

Selezione degli ultimi 5 provvedimenti consolidati di TAR Sicilia - Palermo in materia di demanio marittimo (atti depositati da almeno 30 giorni): sentenze, ordinanze e decreti su concessioni, canoni, proroghe, decadenze ed evidenza pubblica, ciascuno con sunto, esito e materia.

Dati aggiornati Atti demaniali di TAR Sicilia - Palermo 564

Ultimi provvedimenti demaniali

5 di 564 atti · ordinati per data di deposito

TAR Sicilia - Palermo

TAR Sicilia - Palermo: respinto il ricorso sulla decadenza della concessione demaniale a San Leone

Il TAR Sicilia, Sezione Prima, ha pronunciato la sentenza n. 2253/2026 sul ricorso R.G. n. 1754/2024, pubblicata il 29 luglio 2026, decidendo in sede di merito dopo l’udienza pubblica del 28 aprile 2026. La controversia riguarda la decadenza di una concessione demaniale marittima intestata a -OMISSIS- S.r.l.S., relativa alla realizzazione di una struttura amovibile in legno destinata a punto di ristoro, su un’area demaniale in ambito portuale di 293,86 mq, nella località San Leone del Comune di Agrigento.

  • Sentenza n. 202602253
  • Rilevanza Alta
  • Respinto
  • Decadenza e revoca della concessione
  • Agrigento
TAR Sicilia - Palermo

TAR Sicilia - Palermo: accolto il ricorso sul silenzio per la voltura del deposito costiero di Mazara del Vallo

Il TAR Sicilia - Palermo, Sezione Seconda, ha pronunciato la sentenza n. 2069/2026 sul ricorso R.G. n. 2035/2025, deciso nella camera di consiglio del 3 luglio 2026 e pubblicato il 14 luglio 2026. Il giudizio, proposto ai sensi dell’art. 117, comma 2, c.p.a., riguardava il silenzio serbato dall’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, Dipartimento regionale dell’energia, sull’istanza presentata il 13 settembre 2024 dalla curatela del fallimento Pinta Zottolo S.p.A. L’istanza era diretta a ottenere la modifica e/o voltura del D.R.S. n. 1005 del 20 giugno 2007, relativo alla gestione del deposito costiero per il commercio all’ingrosso di carburanti e lubrificanti sito in Mazara del Vallo, Via Bessarione n. 19, in favore della Levantoil S.r.l., affittuaria del ramo d’azienda. La curatela aveva inoltre chiesto, in subordine, un’autorizzazione provvisoria alla gestione. Il Tribunale ha ritenuto illegittimo il silenzio, poiché la presentazione dell’istanza aveva fatto sorgere l’obbligo dell’amministrazione di concludere il procedimento con un provvedimento espresso. Le richieste di integrazione documentale, le verifiche antimafia e le comunicazioni sull’imminente definizione della pratica confermavano l’avvio e la prosecuzione dell’istruttoria. Il giudice non ha invece accertato la fondatezza della pretesa sostanziale, ritenendo necessarie valutazioni tecnico-discrezionali sui requisiti del soggetto subentrante, sulla sicurezza dell’impianto e sulle verifiche antimafia. Il ricorso è stato quindi accolto limitatamente all’obbligo di provvedere, con termine di quindici giorni dalla comunicazione amministrativa della sentenza e nomina, in caso di ulteriore inerzia, del Segretario Generale della Regione Siciliana quale Commissario ad acta.

  • Sentenza n. 202602069
  • Rilevanza Media
  • Accolto
  • Subingresso e voltura
  • Questioni processuali
  • Mazara del Vallo (TP)
TAR Sicilia - Palermo

TAR Sicilia - Palermo: disposta istruttoria sul piano di riqualificazione della costa sud

Il TAR Sicilia, Sezione Terza, ha pronunciato l’ordinanza n. 2092/2026 nel giudizio iscritto al registro generale n. 1087/2025, discusso all’udienza pubblica del 7 luglio 2026 e pubblicato il 14 luglio 2026. Il provvedimento ha natura istruttoria e non definisce il merito della controversia. Il ricorso, proposto collettivamente da numerose persone fisiche e dal Comitato Bandita/Costa Sud, è rivolto contro la Regione Siciliana, l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente e il Comune di Palermo. Sono state impugnate, con il ricorso introduttivo, la deliberazione del Consiglio comunale di Palermo n. 20 del 26 marzo 2025, pubblicata il 5 aprile 2025, e la deliberazione n. 236 del 26 settembre 2024. Con motivi aggiunti sono stati contestati il D.D.G. dell’A.R.T.A., D.R.U. n. 145 del 30 giugno 2025, il parere n. 145 del 18 giugno 2025 del Comitato Tecnico Scientifico dell’Urbanistica e la proposta di parere n. 12/S2 del 16 giugno 2025. Dopo il passaggio in decisione, il Collegio ha rilevato seri dubbi sull’ammissibilità del gravame: riguardo alla rappresentatività e alla stabilità organizzativa del Comitato; riguardo alla legittimazione e all’interesse dei proprietari dei cespiti interessati dalle demolizioni; riguardo all’interesse personale, specifico e concreto degli altri ricorrenti; nonché riguardo alla possibile sopravvenuta carenza di interesse sui motivi aggiunti, ove il P.U.D.M. di Palermo fosse stato anche approvato dalla Regione. Il TAR ha disposto l’acquisizione della relazione dei progettisti del piano di riqualificazione urbanistica, successiva alle osservazioni del Comitato, e del primo testo delle controdeduzioni comunali. La discussione è stata rinviata al 17 novembre 2026.

  • Ordinanza istruttoria n. 202602092
  • Rilevanza Media
  • Istruttoria disposta
  • Piani costieri e pianificazione comunale
  • Questioni processuali
  • Palermo
TAR Sicilia - Palermo

TAR Sicilia - Palermo: accolto il ricorso sul silenzio del Comune di Santa Flavia per una concessione

Il TAR Sicilia - Palermo, Sezione Prima, ha pronunciato la sentenza n. 1973/2026 sul ricorso R.G. n. 1038/2026, deciso nella camera di consiglio del 7 luglio 2026 e pubblicato l’8 luglio 2026. La controversia riguarda il silenzio del Comune di Santa Flavia su un’istanza di concessione demaniale marittima presentata il 12 marzo 2025 da Lisciandrello Giuliano Maria, titolare dell’omonima ditta individuale, per l’affidamento ventennale di un’area sul litorale di Fondachello destinata alla realizzazione di un solarium con area ristorazione ecosostenibile. Il ricorrente ha chiesto l’accertamento dell’illegittimità dell’inerzia comunale e l’ordine di concludere il procedimento, anche mediante la pubblicazione dell’avviso di concessione. Il Comune ha eccepito l’inammissibilità del ricorso, sostenendo che l’istanza avrebbe dovuto essere trasmessa all’amministrazione regionale dopo il mancato avvio del procedimento entro 60 giorni e che l’interesse del ricorrente sarebbe stato soddisfatto da un’autorizzazione temporanea regionale. Il TAR ha respinto entrambe le eccezioni, rilevando che il procedimento era stato avviato e successivamente istruito dal Comune e che l’autorizzazione temporanea, della durata di 90 giorni, non equivaleva all’affidamento ventennale richiesto. Nel merito, il giudice ha accertato la violazione dell’obbligo di concludere il procedimento con un provvedimento espresso. Ha quindi accolto il ricorso, ordinando al Comune di completare la parte procedimentale di propria competenza entro 120 giorni dalla pubblicazione della sentenza, disponendo, in caso di persistente inerzia, l’intervento sostitutivo del Dirigente generale del Dipartimento dell’ambiente dell’Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente. Il Comune è stato condannato al pagamento di 1.500 euro per spese di lite, oltre spese generali e accessori di legge.

  • Sentenza n. 202601973
  • Rilevanza Alta
  • Accolto
  • Rilascio di nuova concessione
  • Evidenza pubblica e direttiva servizi
  • Santa Flavia
TAR Sicilia - Palermo

TAR Sicilia - Palermo: negata la cautelare sul passaggio di tubi per un impianto di dissalazione a Pantelleria

Il TAR Sicilia, sede di Palermo, Sezione Prima, ha pronunciato l’ordinanza cautelare n. 421/2026 nel ricorso R.G. n. 1293/2026, depositata il 8 luglio 2026, all’esito della camera di consiglio del 7 luglio 2026. Il collegio era composto dal presidente Salvatore Veneziano, dal consigliere Francesco Mulieri e dal primo referendario Fabrizio Giallombardo, estensore. La società Timog s.p.a. ha impugnato il diniego tacito, qualificato come silenzio-rigetto ai sensi dell’art. 55, comma 3, del Codice della navigazione, formatosi sull’istanza del 13 febbraio 2026, prot. n. 21531, relativa all’autorizzazione al passaggio di tubi per il prelievo di acqua dal mare su suolo privato entro 30 metri dal confine demaniale. Il ricorso è stato proposto contro la Presidenza della Regione Siciliana e l’Assessorato del territorio e dell’ambiente della Regione Siciliana, mentre il Comune di Pantelleria, anch’esso intimato, non si è costituito. Il TAR ha rilevato che l’istanza ex art. 55 del Codice della navigazione si inserisce in un procedimento più ampio, comprendente anche la domanda di concessione ex art. 36 del Codice della navigazione presentata il 4 aprile 2024 per il prelievo di acqua marina destinata a un piccolo impianto di dissalazione a servizio della struttura turistico-ricettiva Villagio Punta Fram. Non risultava il rilascio del titolo concessorio relativo a tale seconda domanda. Secondo il collegio, il risultato sostanziale perseguito dalla ricorrente richiede entrambi i titoli e il ricorso non contiene domande riferite alla concessione ex art. 36. Il dispositivo respinge l’istanza cautelare, compensa le spese di fase tra le parti costituite e dichiara il non luogo a provvedere sulle spese nei confronti del Comune di Pantelleria.

  • Ordinanza cautelare n. 202600421
  • Rilevanza Alta
  • Sospensiva negata
  • Rilascio di nuova concessione
  • Questioni processuali
  • Pantelleria (Trapani)

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Materie ricorrenti negli atti mostrati

  • Questioni processuali 4
  • Rilascio di nuova concessione 2
  • Decadenza e revoca della concessione 1
  • Subingresso e voltura 1
  • Piani costieri e pianificazione comunale 1
  • Evidenza pubblica e direttiva servizi 1
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