Tutti i sistemi operativi

Demanio marittimo · TAR Lombardia - Brescia

Provvedimenti demaniali di TAR Lombardia - Brescia

Selezione degli ultimi 5 provvedimenti consolidati di TAR Lombardia - Brescia in materia di demanio marittimo (atti depositati da almeno 30 giorni): sentenze, ordinanze e decreti su concessioni, canoni, proroghe, decadenze ed evidenza pubblica, ciascuno con sunto, esito e materia.

Dati aggiornati Atti demaniali di TAR Lombardia - Brescia 30

Ultimi provvedimenti demaniali

5 di 30 atti · ordinati per data di deposito

TAR Lombardia - Brescia — Sez. I

TAR Lombardia - Brescia: accolta in parte la cautelare sul canone per impianto di telecomunicazioni

Il TAR Lombardia, sezione staccata di Brescia, ha pronunciato un’ordinanza cautelare nel ricorso R.G. n. 333/2026 proposto da CELLNEX ITALIA SPA contro la Provincia di Mantova e la Regione Lombardia. Il provvedimento, deciso nella camera di consiglio del 17 giugno 2026 e pubblicato il 22 giugno 2026, riguarda il canone richiesto per l’occupazione di un’area demaniale portuale regionale situata nella frazione di Valdaro, destinata all’installazione e alla gestione di un impianto di telecomunicazioni. Sono stati impugnati la deliberazione consiliare provinciale n. 51 del 28 novembre 2019, nella parte relativa alla tariffa di 1.000 euro per ogni metro lineare di altezza dell’impianto, e la nota del 23 gennaio 2026 con cui la Provincia ha richiesto il saldo del canone 2025, pari a 28.379,58 euro, applicando quella tariffa. Il TAR ha ritenuto che la deliberazione abbia natura regolamentare e che la controversia rientri nella giurisdizione amministrativa. Ha inoltre considerato applicabile agli impianti di telecomunicazioni il canone annuo calmierato di 800 euro per impianto previsto dall’art. 1, comma 831-bis, della legge n. 160/2019, anche per il demanio regionale gestito dalla Provincia, in forza dell’art. 54, comma 1, del d.lgs. n. 259/2003. Il giudice ha rilevato che la Provincia non ha dimostrato l’esistenza di un mercato alternativo dei siti tale da giustificare un canone superiore, né ha raggiunto un accordo con la ricorrente. Ha invece ritenuto ancora da approfondire la questione della superficie superiore a 50 mq. La domanda cautelare è stata quindi accolta parzialmente: fino alla decisione di merito, CELLNEX dovrà versare soltanto il canone calmierato, rivalutato dalla cessazione della concessione del 2016. Il merito è stato fissato al 14 aprile 2027 e le spese cautelari sono state compensate.

  • Ordinanza cautelare n. 202600223
  • Rilevanza Alta
  • Accolto in parte
  • Canoni demaniali e pertinenze
  • Questioni processuali
  • Mantova (Mantova)
TAR Lombardia - Brescia — Sez. I

TAR Lombardia - Brescia: sospesa l’ingiunzione sugli ormeggi nella darsena di Desenzano

Il TAR Lombardia, sezione staccata di Brescia, ha pronunciato un’ordinanza cautelare nella camera di consiglio del 4 giugno 2026, pubblicata il 10 giugno 2026, sul ricorso R.G. n. 422/2026 proposto da ECO MOTORS CI SRL contro l’Autorità di Bacino Laghi Garda e Idro, con il Comune di Brescia quale controinteressato. Il dispositivo indica la Sezione Seconda, mentre l’intestazione del documento riporta la Sezione I. La ricorrente ha impugnato i provvedimenti del direttore dell’Autorità di Bacino prot. n. 6905 del 30 marzo 2026 e prot. n. 8253 del 27 aprile 2026, con cui le era stato ingiunto di rimuovere entro dieci giorni tutti gli ormeggi collocati su proprietà privata, a pena di decadenza dalla concessione e di incameramento della cauzione definitiva di euro 92.000. La concessione, rilasciata con provvedimento n. 1058 del 19 dicembre 2025 con decorrenza dal 1° gennaio 2026, riguarda un’area demaniale extraportuale di 4.395,78 metri quadrati nel Comune di Desenzano del Garda, località Zattera. Il TAR ha ritenuto necessario chiarire la portata del divieto di ormeggio ai moli posti su proprietà privata. In via interinale ha considerato possibile lo stazionamento delle imbarcazioni davanti alle proprietà private, purché non vi siano interrelazioni con i terreni antistanti, quali imbarco, sbarco, carico o scarico. Ha inoltre rilevato l’incertezza sulla natura dei pali e delle banchine, distinguendo quelli infissi direttamente nel fondo lacuale da quelli collocati sulle banchine. Il giudice ha accolto provvisoriamente la domanda cautelare, disposto un’istruttoria e rinviato l’ulteriore trattazione alla camera di consiglio del 16 dicembre 2026.

  • Ordinanza cautelare n. 202600205
  • Rilevanza Alta
  • Sospensiva concessa
  • Sanzioni e ordinanze
  • Questioni processuali
  • Desenzano del Garda (Brescia)
TAR Lombardia - Brescia — Sez. I

TAR Lombardia - Brescia: sospesa la decadenza dagli aiuti PAC collegati a pascoli demaniali

Il TAR Lombardia, sezione staccata di Brescia, ha pronunciato un’ordinanza cautelare pubblicata il 28 aprile 2026 sul ricorso R.G. n. 361/2026, relativo alla decadenza della Domanda Unica 2020 e alla richiesta di restituzione di euro 80.847,21 in relazione a superfici demaniali destinate al pascolo. L’intestazione indica la Sezione I, mentre il dispositivo reca la Sezione Seconda. La società agricola ricorrente, esercente il pascolamento di ovini e caprini, ha impugnato il provvedimento dell’Organismo Pagatore Regionale della Regione Lombardia che aveva disposto la decadenza dagli aiuti PAC, la comunicazione di avvio del procedimento, il diniego del riconoscimento della forza maggiore o delle circostanze eccezionali e l’iscrizione della posizione debitoria nel Registro nazionale dei debiti. Le superfici erano state utilizzate sulla base di una concessione di terreni demaniali rilasciata a un’associazione temporanea di imprese, alla quale la ricorrente partecipava come mandante. Il giudice ha esaminato sia l’eccezione di incompetenza territoriale sia la questione centrale della revoca degli aiuti dopo la risoluzione della concessione conseguente a un’interdittiva antimafia riguardante la mandataria. In sede cautelare ha ritenuto rilevante la necessità di valutare la posizione soggettiva e il comportamento concreto dell’agricoltore, escludendo, in termini di fumus, l’automatica estensione della responsabilità derivante dall’interdittiva alla mandante. Ha inoltre ravvisato un pericolo per la liquidità e la continuità aziendale. Il TAR ha accolto la domanda cautelare, sospendendo i provvedimenti impugnati come precisato in motivazione, ha fissato l’udienza pubblica di merito al 3 marzo 2027 e ha compensato le spese della fase cautelare.

  • Ordinanza cautelare n. 202600147
  • Rilevanza Media
  • Sospensiva concessa
  • Questioni processuali
  • -OMISSIS-
TAR Lombardia - Brescia — Sez. I

TAR Lombardia - Brescia: sospesa la decadenza dagli aiuti PAC connessi a pascoli demaniali

Il TAR Lombardia, sezione staccata di Brescia, ha pronunciato un’ordinanza cautelare pubblicata il 28 aprile 2026 sul ricorso R.G. 362/2026, relativo alla decadenza da una Domanda Unica PAC 2020 e alla richiesta di restituzione di euro 31.691,99. Il provvedimento è stato deciso nella camera di consiglio del 22 aprile 2026. Nel dispositivo la sezione è indicata come Sezione Seconda, mentre nell’intestazione è riportata la Sezione I. La società agricola ricorrente, con sede in un Comune omissato, esercita il pascolamento di ovini e caprini. Aveva utilizzato, per la stagione pascoliva 2020-2021, superfici reperite mediante una concessione di terreni demaniali destinati a pascolo, rilasciata il 9 luglio 2020 e valida dal 15 maggio 2020 al 14 maggio 2021 a un’associazione temporanea di imprese cui partecipava come mandante. L’Organismo Pagatore Regionale della Regione Lombardia aveva disposto la decadenza della Domanda Unica dopo la risoluzione della concessione da parte del Comune, conseguente a un’interdittiva antimafia nei confronti dell’impresa mandataria. Il TAR ha ritenuto rilevanti, in sede cautelare, il principio della forza maggiore o delle circostanze eccezionali, la necessità di valutare concretamente la condotta dell’agricoltore e l’incompatibilità di una responsabilità oggettiva automatica della mandante. Ha inoltre considerato il pregiudizio finanziario derivante dal recupero mediante compensazione. La domanda cautelare è stata accolta, con sospensione dei provvedimenti impugnati come precisato in motivazione. Il merito è stato fissato al 3 marzo 2027 e le spese della fase cautelare sono state compensate.

  • Ordinanza cautelare n. 202600144
  • Rilevanza Media
  • Sospensiva concessa
  • Questioni processuali
  • Decadenza e revoca della concessione
TAR Lombardia - Brescia

TAR Lombardia - Brescia: inammissibile il ricorso sul ponte privo di concessione demaniale

Il TAR Lombardia, sezione staccata di Brescia, Sezione Prima, ha pronunciato la sentenza n. 330/2026 sul ricorso R.G. n. 673/2025, pubblicata il 4 marzo 2026, all’esito dell’udienza pubblica del 28 gennaio 2026. La controversia riguarda un ponte carraio esistente sulla roggia Fusia, presso la cascina “Brodo di Cappone” nel Comune di Cologne, utilizzata come azienda agricola vitivinicola. Il ponte era indicato come privo di concessione demaniale e di autorizzazione paesaggistica relativamente alle opere realizzate. Enrico Caruna, in proprio e quale legale rappresentante della Società Agricola Caruna s.s., ha impugnato il parere negativo della Commissione Paesaggistica comunale del 18 dicembre 2024, la comunicazione con cui il Comune aveva trasmesso il parere alla Soprintendenza e il preteso rigetto implicito o silenzio diniego sull’istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica del 10 luglio 2024. Il ricorso era rivolto contro il Comune di Cologne, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia e il Ministero della Cultura. Il Tribunale ha ritenuto che il procedimento fosse ancora pendente. Il parere della Commissione paesaggistica ha natura endoprocedimentale, non è vincolante per il Comune e non proviene dall’organo competente ad adottare il provvedimento finale. Neppure il silenzio della Soprintendenza poteva assumere valore di parere negativo o di rigetto, in mancanza di una previsione legislativa in tal senso. Il ricorso è stato pertanto dichiarato inammissibile per carenza di interesse, con compensazione delle spese tra tutte le parti.

  • Sentenza n. 202600330
  • Rilevanza Media
  • Inammissibile
  • Questioni processuali
  • Cologne (Brescia)

Altri 25 provvedimenti di TAR Lombardia - Brescia sono disponibili in abbonamento, con testo integrale e filtri per materia ed esito.

Attiva abbonamento

Materie ricorrenti negli atti mostrati

  • Questioni processuali 5
  • Canoni demaniali e pertinenze 1
  • Sanzioni e ordinanze 1
  • Decadenza e revoca della concessione 1
Sblocca tutti i bandi e gare costiere

Gratis Dati ufficiali 30 secondi

Parlano di noi
Copernicus Europa La Repubblica Sky TG24 Open.online Startup Italia Ravenna Today Torino Cronaca La Legge per Tutti