TAR Puglia - Lecce: respinto il ricorso contro l’ordinanza di demolizione a Lizzano
Il TAR Puglia - Lecce, Sezione Prima, ha pronunciato una sentenza breve ai sensi dell’art. 60 c.p.a., pubblicata il 10 agosto 2026, sul ricorso R.G. n. 493/2026 proposto da Roberto Perricci contro il Comune di Lizzano. La controversia riguardava principalmente l’ordinanza di demolizione n. 150/2025, riferita a opere abusive realizzate su un immobile sito in Marina di Lizzano, contrada Bagnara, censito al foglio 53, particella 202, subalterno 11, ubicato entro la fascia di 30 metri dalla dividente del demanio marittimo e soggetto a vincoli paesaggistico e idrogeologico. Il ricorrente contestava anche il diniego della SCIA in sanatoria e gli atti istruttori presupposti, deducendo violazioni delle garanzie partecipative, difetto di istruttoria e motivazione, errata qualificazione delle opere, mancata applicazione della disciplina Salva Casa, omessa valutazione delle tolleranze costruttive e della fiscalizzazione, nonché sproporzione dell’ordine demolitorio. Il Comune di Lizzano si è costituito il 2 luglio 2026. Alla camera di consiglio del 29 luglio 2026, previo avviso alle parti, il ricorso è stato trattenuto in decisione. Il TAR ha ritenuto manifestamente infondato il gravame, prescindendo dall’eccezione di irricevibilità sollevata dal Comune. Ha qualificato l’ordine di demolizione come atto vincolato, escludendo la rilevanza delle doglianze partecipative quando il contenuto dell’atto non avrebbe potuto essere diverso. Ha inoltre ritenuto adeguati gli accertamenti comunali e la motivazione per relationem dell’ordinanza, escludendo l’applicabilità delle tolleranze e rilevando che la valutazione delle opere doveva essere unitaria. Il ricorso è stato definitivamente respinto, con compensazione delle spese.
- Sentenza in forma semplificata n. 202601165
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- Sanzioni e ordinanze
- Lizzano (Taranto)