CGARS: respinto l’appello sulla destagionalizzazione della concessione nel porto di Catania
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in sede giurisdizionale, Sezione I, ha pronunciato sentenza d’appello, pubblicata il 4 settembre 2026, sul ricorso R.G. n. 182/2024 proposto da 74 S.r.l. e Filenz S.r.l.s. contro il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare della Sicilia Orientale. L’appello era diretto alla riforma della sentenza semplificata del TAR Sicilia, Sezione staccata di Catania, Sezione III, n. 547 del 19 febbraio 2024. La controversia riguardava il diniego del 9 gennaio 2024, comunicato il 10 gennaio 2024, con cui l’Autorità portuale aveva negato la destagionalizzazione della concessione demaniale marittima n. 5/2017, richiesta per mantenere operativo dal 1° gennaio al 31 marzo 2024 un info point destinato all’accoglienza dei crocieristi e degli altri utenti del porto di Catania. L’Amministrazione aveva rilevato la scadenza del titolo al 31 dicembre 2023, l’inapplicabilità della disciplina regionale sulla destagionalizzazione e la possibilità di svolgere l’attività nell’edificio ex Vecchia Dogana. Il CGARS ha ritenuto inapplicabili l’art. 42, comma 4, della legge regionale n. 3/2016 e l’art. 2 della legge regionale n. 15/2005, poiché riferiti a strutture balneari e ad attività complementari o collaterali alla balneazione. Ha inoltre richiamato la natura nazionale del porto di Catania e ha considerato definitivamente scaduta la concessione, anche alla luce della sentenza CGARS n. 403/2026 sul diniego di rinnovo. L’appello è stato integralmente respinto, con condanna alle spese del grado per euro 3.000,00 oltre spese generali e accessori di legge.
- Sentenza n. 202600608
- Rilevanza Alta
- Respinto
- Autorizzazioni stagionali e titoli edilizi
- Evidenza pubblica e direttiva servizi
- Catania