TAR Emilia-Romagna - Bologna: negata la sospensione della decadenza dalla concessione a Comacchio
Il TAR Emilia-Romagna, sede di Bologna, ha pronunciato un’ordinanza cautelare pubblicata il 10 settembre 2026, adottata nella camera di consiglio del 9 settembre 2026, nell’ambito del ricorso R.G. n. 1023/2026. Il provvedimento è riferito nel dispositivo alla Sezione Seconda, mentre l’intestazione fornita indica la Sezione I. Il ricorrente Massimo Vitalba ha impugnato l’ordinanza n. 280 del 7 luglio 2026 del Comune di Comacchio, con la quale era stata disposta la decadenza dalla concessione demaniale marittima n. 2, rep. 385, del 16 febbraio 2015, nonché l’ordinanza n. 310 del 28 luglio 2026, concernente la dichiarazione di inefficacia della SCIA prot. n. 24093 del 19 aprile 2022 e la cessazione dell’attività di stabilimento balneare con annesso pubblico esercizio. La decadenza è stata adottata ai sensi dell’art. 47, comma 1, lettere b) e f), del Codice della navigazione. Il giudice ha ritenuto insussistenti i presupposti cautelari, considerando prima facie infondate le censure e valorizzando la pluralità delle contestazioni amministrative. In particolare, ha attribuito rilievo alla mancanza del servizio di salvataggio, accertata nel maggio e nel luglio 2026. La successiva riattivazione del servizio è stata ritenuta inidonea a superare la situazione precedente, poiché intervenuta dopo l’adozione dell’ordinanza impugnata. Nel bilanciamento cautelare hanno prevalso le esigenze pubblicistiche di sicurezza. Il dispositivo respinge la domanda cautelare e compensa integralmente le spese della fase. L’ordinanza deve essere eseguita dall’Amministrazione.
- Ordinanza cautelare n. 202600345
- Rilevanza Alta
- Sospensiva negata
- Decadenza e revoca della concessione
- Autorizzazioni stagionali e titoli edilizi
- Comacchio